Paesano si carica la Luciana Mosconi sulle spalle “Siamo sulla strada giusta”

Passetto, Viale della Vittoria, Corso Garibaldi. Quando Alessandro Paesano non è impegnato in campo è facile trovarlo a passeggio per le vie del centro di Ancona in compagnia del fido Logan, l’akita americano che forma insieme al lungo romano della Luciana Mosconi una coppia che non passa certo inosservata in fatto di stazza. Lo stesso può dirsi della prova offerta da Paesano nell’ultima partita della squadra di Rajola che a Montegranaro ha centrato la sua seconda vittoria nelle prime tre giornate di campionato togliendo lo zero dalla casella dei successi esterni.

Prestazione di grande sostanza condita da cifre importanti per il giocatore nativo di Tolmezzo, ma friulano solo sulla carta d’identità perchè è un romano doc. Doppia doppia con 16 punti e 12 rimbalzi nei suoi 32′ di impiego. 5/9 dal campo, 6/7 ai liberi, 2 stoppate, 3 assist e 28 di valutazione finale. Numeri ma anche apporto determinante alla squadra. Senza Leggio, e con Potì andato k.o poco prima dell’intervallo, Alessandro Paesano si è caricato la squadra sulle spalle formando con capitan Centanni il duo di senatori a fare da faro ai tanti under del roster bianconeroverde.

“E’ stata una partita non semplice – dice Paesano nel lunedi di riposo dopo la vittoria della Bombonera – in un campo dove non è mai facile giocare e contro una squadra che fa dell’intensità il suo biglietto da visita. Oltretutto eravamo senza due dei nostri elementi di maggior spessore come Leggio e Potì. Siamo stati bravi a riscattarci dalla brutta prova di Jesi, dovevamo dimostrare prima a noi stessi e poi a tutti gli altri che non eravamo quelli visti sette giorni prima. Abbiamo messo tanta intensità soprattutto in difesa, siamo stati uniti e alla fine sono molto contento per la vittoria.”

Oltre ai numeri, sicuramente importanti, c’è stata la sensazione di vedere l’ex giocatore di Palestrina, Reggio Calabria e Cento divenire davvero il leader della squadra, segno tangibile di un progressivo raggiungimento della maturità di un giocatore ritenuto a ragion veduta uno dei migliori dell’intera Serie B e che, oltre all’atletismo e alla tenacia agonistica, sa aggiungere adesso anche quell’esperienza ottenuta dopo anni vissuti da protagonista nella categoria.
“Ho cercato di dare una mano a tutti  i compagni avvertendo in un certo senso una maggiore responsabilità dovuta anche al fatto che con Simone ero il più “anziano”. Ho cercato sempre di dare un incoraggiamento e un consiglio in campo ai miei compagni più giovani. Addirittura inizio anche a parlare con gli arbitri (chiude ridendo).”

La 3a giornata di campionato ha visto tre vittorie in trasferta e una classifica del Girone C-2 cortissima con 5 squadre in testa a 4 punti.
“E’ un girone equilibrato come pensavamo che fosse alla vigilia. Tutti possono vincere e ben figurare contro tutti e alla fine arriverà davanti chi saprà sbagliare meno.”

Testa ora a Roseto, prima vero esame da “grande” della Luciana Mosconi Ancona.
“Roseto è per noi la prima sfida contro una squadra ritenuta da tutti di alto livello. La sua qualità è dimostrata dalla vittoria di domenica contro Fabriano e dall’oggettiva presenza di giocatori di grosso calibro. Per noi sarà importante continuare a essere coesi, giocare insieme e con il giusto atteggiamento. Contro una squadra come Roseto avere passaggi a vuoto all’interno della partita può essere letale. Se prendi un parziale poi è difficile recuperare. Servirà sicuramente una prova solida di cui siamo capaci.”

Al suo arrivo in estate ad Ancona, Paesano disse di essere abituato a giocare in squadre di prima fascia e con compagni di valore. Un trend che voleva confermare anche all’ombra del Conero.
“Siamo sicuramente sulla strada buona per diventare davvero una squadra di spessore che ci possa permettere di puntare in alto. Dovremmo essere sempre più bravi a miscelare il fatto di avere tanti giovani uniti a giocatori di maggiore esperienza. Continuiamo su questo percorso che ci porterà lontano. Abbiamo under davvero forti che a volte possono mancare in continuità e commettere errori come è naturale che sia in ragazzi di venti anni. Però con il tempo, e con l’aiuto prezioso di coach Rajola e del suo staff, questi difetti possono ridursi e solo per il bene unico della squadra.

Paesano ed Ancona. In un epoca così particolare come quella attuale non è certo facile inserirsi in un contesto sociale per un ragazzo che viene da fuori. Ma Paesano è un “cittadino del mondo” e fa quello che si può all’epoca del covid19.
“Tutto sta filando liscio. Non è certo semplice con tutte le limitazioni che ci sono ma mi trovo molto bene ad Ancona cercando di sfruttare quello che la città può offrire in un periodo come questo. Tutto super poi per quello che riguarda Società e compagni di squadra.” 

 

 

 

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