Nuovo DPCM. Basket consentito nel rispetto dei protocolli

Pubblicato l’atteso nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia restrizioni per il Covid19 e scongiurate ulteriori limitazioni al mondo del basket e sport di contatto in generale.
Tutta la filiera del basket non professionistico, dalla serie A in giù, la cui prosecuzione era stata messa in dubbio dalle prime voci trapelate nelle ore immediatamente a ridosso della pubblicazione del Decreto, proseguirà senza modifiche purchè ovviamente si rispettino i protocolli vigenti della FIP. Quindi A2 e B maschile, A1 e A2 femminile, tutti i campionati regionali dilettantistici,  l’intero panorama  giovanile e Minibasket potranno proseguire nel rispetto di quanto disposto dalle regole fissate dalla FIP.  Il Decreto quindi chiude i campetti e le partitelle tra amici non regolamentati da norme e protocolli.
Il comma G dell’articolo 1 del testo firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte specifica che “lo svolgimento dello sport di contatto è consentito alle società professionistiche e di base nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni di riferimento”.

Appurata la prosecuzione dell’attività, il Decreto poi si sofferma sulla presenza degli spettatori negli impianti sportivi. Il documento, in vigore dal 13 ottobre con validità di un mese, consente il riempimento al 15% degli impianti mantenendo però il vincolo dei 200 spettatori per le discipline che si svolgono al chiuso (1000 per quelle all’aperto). E’ lasciata però alle Regioni la facoltà di deroga. In pratica ogni Regione, in accordo col Ministero della Salute, potrà emanare ulteriori ordinanze per permettere un afflusso di spettatori superiore alle 200 unità. Palla dunque alla Regione che dovrà sciogliere le proprie riserve circa la possibilità di far accedere spettatori nei vari palasport.

 

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