Michele Caverni, il nuovo play della Luciana Mosconi che ama correre

Carta d’identità freschissima ma già sulle spalle cinque campionati di Serie B, di cui uno vinto, e idee ben chiare per poter crescere ancora accompagnato da un coach che lo ha fortemente voluto sin dal primo istante del mercato. Michele Caverni ha tutto in regola per poter diventare il direttore d’orchestra della nuova squadra dorica che si sta plasmando sotto il lavoro della Società bianconeroverde.

Michele, benarrivato. Non è certo un segreto che sei stato una prima scelta assoluta di coach Rajola. Come ci si sente a essere un giocatore così fortemente voluto dal proprio allenatore?
“Ovviamente mi fa molto piacere che il coach mi abbia cercato e voluto senza pensarci poi tanto. Con lui ho passato due anni dove ho lavorato davvero bene e con stima reciproca. Fa sempre piacere che un allenatore del passato ti voglia ancora con lui, segno evidente che hai lavorato bene e lasciato il segno. Il sogno è ora quello di ripetere quell’incredibile esperienza vissuta proprio con Rajola a Pescara, ma non sarà certo facile. In particolare il secondo anno di Pescara è stato davvero qualcosa di incredibile. Un anno che ci ha regalato davvero tantissime emozioni. Sono giovane ma credo che quella stagione me la porterò per sempre dentro. Spero di poter rivivere certe emozioni ad Ancona. Il roster sarà molto competitivo, conoscendo Rajola posso già immaginare che tipo di giocatori stia cercando per fare la sua squadra.”

Come hai vissuto questo lungo periodo di inattività? Come stai?
“Sto bene. Sono rimasto a casa e sono riuscito a fare sempre qualcosa a livello fisico in maniera da tenermi in forma in maniera costante. In questo periodo di parziale ripresa sto riprendendo confidenza anche con il campo. Il tutto per cercare di farmi trovare pronto quando finalmente potremo ricominciare davvero.”

Vieni da una stagione sicuramente positiva, sia per te che per la Sutor Montegranaro. Che cosa ti porti dietro dalla stagione 19/20 interrotta dall’emergenza sanitaria?
“Forse all’inizio nessuno si aspettava un partenza così buona, tenuto conto specialmente del livello delle avversarie e del  nostro roster. Ce la siamo davvero giocata contro tutte e perso qualche gara contro le big soltanto alla fine come Fabriano e Cesena. Penso che avremmo potuto centrare la salvezza diretta visto il periodo in cui eravamo e qualche scontro diretto da giocare in casa. Purtroppo è andata così. Personalmente sono soddisfatto a livello generale, forse potevo essere più un trascinatore.”

Sembra di capire che sei uno che non ti accontenti mai?
“Vero. Cerco sempre di migliorarmi. Guai accontentarsi.”

Quali aspettative riponi nella prossima stagione?
“A livello personale voglio continuare a crescere come ho fatto negli ultimi anni. Principalmente vorrei guidare la squadra al miglior risultato possibile anche rinunciando a qualcosa di individuale. Alla fine quello che conta è portare a casa il risultato di squadra. L’obiettivo comune deve essere quello di dedicare tutto l’impegno possibile solo verso la squadra.”

Presenta Miche Caverni a quei pochi che non lo conoscono ancora.
“Sono un playmaker puro. Nell’ultima stagione mi stato chiesto anche qualcosa di diverso, un maggiore coinvolgimento dal punto di vista offensivo. Per certi aspetti ho dovuto cambiare un pò il modo di giocare per dare una mano in più alla squadra. Comunque mi ritengo un classico playmaker, cerco di mettere un ritmo i miei compagni senza disdegnare il fatto di rendermi pericoloso.”

Intensità e velocità le tue armi migliori?
“Non sta a me dirlo. Mi piace comunque correre ed essere intenso cercando con costanza il contropiede in velocità”

Benvenuto ad Ancona MICHELE!

 

 

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