Marco Paccioni è il preparatore fisico della Luciana Mosconi 2020/21

La Luciana Mosconi Ancona comunica di aver affidato l’incarico di preparatore fisico della squadra a Marco Paccioni.
Nativo di Castelfidardo, classe 1984, Paccioni è laureato in Scienze Motorie, ha ottenuto negli anni la  Specializzazione in metodologia dell’allenamento all’Università di Urbino e successivamente la qualifica di preparatore nazionale APFIP. E’  co-fondatore di Sport Project, centro di allenamento sportivo e funzionale, e vanta un’esperienza pluriennale nella preparazione fisica di squadre di basket.
Paccioni ha iniziato a collaborare con la Luciana Mosconi già sul finire della stagione 19/20, il proseguimento del rapporto è pertanto una logica continuità di un lavoro già iniziato con coach Stefano Rajola e il suo staff e totalmente apprezzato da tutti.

“Mi fa molto piacere far parte di questo progetto – dice Paccioni – che riguarda una Società che si sta organizzando anche a livello strutturale oltre che tecnico. Non posso che provare orgoglio nel lavorare con professionisti come coach Rajola e il DG Vacirca, nonchè tutto il resto della Dirigenza che voglio ringraziare sin d’ora per aver creduto su di me e il mio lavoro. Sono carico per questa nuova esperienza che sarà sicuramente interessante oltre che molto stimolante. Con coach Rajola, così come con il sui vice Pancotto, ci siamo tenuti costantemente in contatto in questi mesi. Scambi di idee e di vedute ma anche una prima stesura del lavoro da fare che in questa stagione sarà del tutto particolare. Ho già parlato con tutti i giocatori della squadra e ho trovato in loro un grandissimo senso di professionalità. Tutti si sono tenuti in allenamento in questi mesi di lunga inattività e tutti hanno seguito un percorso preparato appositamente. Credo quindi che saremo agevolati in un certo senso ma il lavoro da fare sarà sicuramente tantissimo. C’è da recuperare un grande lasso di tempo senza campo, il lavoro fatto a casa o in palestra individualmente non può essere cero paragonato a quello di squadra. Quindi sarà una preparazione diversa da quella tradizionale e, d’accordo con staff e Società, pensiamo che non siano sufficienti le sei settimane canoniche. In questi giorni stiamo lavorando per organizzare il tutto e per allestire una preseason che possa ridare la piena condizione fisica ai ragazzi e rimetterli in campo nella forma migliore possibile.”

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