Le riflessioni di coach Coen dopo la sconfitta di Rieti

Un mese di marzo con tre partite e zero vittorie, un bilancio che stona terribilmente con il bellissimo filotto fatto dalla Luciana Mosconi soltanto il mese prima. Una brutta inversione di tendenza che vede la squadra dorica venir risucchiata nel gruppo delle 4 squadre a quota 30 e che chiudono il plotone delle otto che attualmente sarebbero qualificate ai playoff. La Luciana Mosconi ha ancora 8 punti di vantaggio sulla nona piazza di Faenza, e lo scontro diretto a proprio favore. A 6 giornate dal termine e praticamente i 10 punti di margine possono ancora far dormire sonni tranquilli alla truppa dorica a cui basterebbe poco per garantirsi anche matematicamente la partecipazione alla post season per la seconda stagione di fila. Certo il periodo non è buono. Le tre sconfitte di fila, Jesi e Rieti in trasferta con in mezzo lo stop del Palarossini contro la Luiss, impongono delle riflessioni sia per quanto riguarda l’immediato ma anche per valutazioni future. Analisi che nessuno meglio di coach Piero Coen può soffermarsi a fare proprio all’indomani dalla sconfitta sul parquet della NPC Rieti.

“Visto il periodo che stiamo vivendo sinceramente non mi aspettavo purtroppo una grande partita. Questo è un momento che ci porta a fare delle considerazioni sia per quanto riguarda l’immediato che pensando già a delle valutazioni future. Valutazioni da fare sotto il profilo del senso di appartenenza e il senso di responsabilità, certi valori mentali e morali che che sono determinanti nelle difficoltà che per la prima volta in questa stagione stiamo incontrando. Certe cose che stanno accadendo è molto indicativo e che ci serviranno per fare delle valutazioni. Prendiamo quindi aspetto per fare delle riflessioni su come procedere. Ci aspettavamo una partita diversa con giocatori che potessero esprimersi in maniera certamente più positiva. Non ci sono alibi quando si fanno certi errori e credo che ognuno di noi debba dare di più. Forse c’è un certo senso di appagamento o forse manca quella fame che una squadra deve avere soprattutto in certi momenti deve avere. Questa partita ha detto che Alberto Cacace, un giocatore con derminati valori, chiaramente riesce ad essere positivo anche se rientrato in squadra il giorno prima della partita dopo essere stato fermo per diversi giorni. E questo è un aspetto che può essere un esempio per tutti i compagni di squadra. Inoltre ci dice anche che in situazioni come quelle attuali, convivendo con la pandemia e con gli infortuni che sono prassi in una stagione, una squadra deve mettersi nelle condizioni di potersi allenare comunque in maniera regolare e quindi ha bisogno di un organico più completo.”    

La settimana appena iniziata in casa Luciana Mosconi Ancona avrà come suo epilogo il derby di sabato sera contro Senigallia. Una sfida sempre sentita che questa volta ha anche il sapore dello scontro diretto tra le due squadre che sono appaiate a quella fatidica quota 30. Centanni e compagni riprenderanno gli allenamenti con la doppia seduta di martedi. Nelle giornate di mercoledi e venerdi il programma prevede soltanto un allenamento mentre sarà doppio anche giovedi. Sabato mattina tradizionale walk through in attesa della palla a due del derby fissata per le ore 20.45.