Il Vice-coach Pancotto dopo Padova “La vittoria di un grande gruppo”

L’analisi del lunedi, a mente fredda nell’unico giorno senza il profumo del campo anche se il lavoro certo non manca. Ci sono da analizzare gli aspetti dell’ultima uscita e iniziare a preparare le mosse tattiche in vista della prossima sfida adeguando schemi e game plan alle caratteristiche tecniche e tattiche degli avversari. Emanuele Pancotto è ormai da tre stagioni all’interno dello staff tecnico della Luciana Mosconi Ancona anche se per il tecnico di Porto San Giorgio quella attuale è la sua prima annata intera. Salito in corsa nel campionato 18/19, l’emergenza sanitaria ha interrotto quello seguente dove nella seconda parte ha iniziato a collaborare con Stefano Rajola con il quale vive quotidianamente le vicende in campo dell’attuale formazione dorica. Un connubio ormai solido e consolidato che va aldilà del semplice rapporto tra capo allenatore e vice e forse sa portare valore aggiunto all’intero sistema.

Coach, prima di addentrarci nei temi dell’ultima esaltante vittoria, sappiamo che vuoi a nome della squadra fare un paio di dediche.
“Teniamo tutti a dedicare questi due punti all’ex capitano Daniele Giachi tragicamente colpito dal lutto familiare. A lui e a tutta la sua famiglia vogliamo rivolgere il nostro pensiero e la nostra vicinanza. Una dedica poi va anche ad Alessandro Potì che rientrava proprio a Padova dopo un mese e che purtroppo si è fatto di nuovo male.”

Due partite e due successi, in trasferta e contro dirette rivali per un posto nei playoff. Meglio di così non si poteva iniziare questa seconda fase.
“Direi proprio di si. Due vittorie importanti arrivate con delle caratteristiche simili.  Vinte nel finale in maniera anche rocambolesca ma alla fine non abbiamo rubato niente. Vinte soprattutto di squadra e grazie al contributo del grande talento dei nostri singoli che si sono esaltati nei momenti decisivi.”

Rispetto a San Vendemiano a Padova c’è stato un brutto primo tempo.  
“Nel primo tempo eravamo vuoti. Protagonisti di un approccio negativo che non possiamo permetterci. Abbiamo subito Padova che ha fatto tanto canestro da fuori e realizzato 25 punti su 40 con i loro lunghi.”

Poi nella ripresa siamo cresciuti sfociando nell’ultimo quarto perfetto.
“Un secondo tempo dove le cose sono cambiate e questo inizia ad essere una costante. Nel momento di massima difficoltà ne siamo venuti fuori sia con l’aiuto dei singoli ma anche con tanta qualità di squadra. Nel quarto periodo Centanni e Leggio sono stati super in attacco ma dietro a loro c’è stato l’ottimo lavoro difensivo fatto da tutta la squadra. Nelle ultime due difese abbiamo prodotto ottime letture tattiche e fatto grandi scelte decisive. Questo è un chiaro segnale che ci stiamo allenando bene e siamo nel pieno di un percorso di crescita che aumenta e migliora di giorno in giorno. Il tutto senza trascurare che ci sono ancora ampi margini di miglioramento.”

C’è stata la sensazione che il finale di Padova, così come quello di San Vendemiano, la squadra sia andata progressivamente in fiducia e che niente al mondo avrebbe potuto togliere i due punti una volta presa l’inerzia della partita in mano. Solo una sensazione vista dalla tribuna?
“No, è un dato di fatto. I due finali di partita così simili hanno evidenziato il carattere della squadra e l’unità del gruppo. Vincere partite come queste da un incredibile ondata di fiducia. Ritorno sullo stesso concetto: parallelamente alle difficoltà e alle varie defezioni c’è una crescita data dallo spirito di abnegazione che i ragazzi mettono ogni giorno in palestra. E questo atteggiamento si traduce in qualità che sta venendo fuori.”

Ora abbiamo 4 partite in casa su 6. Si parte sabato con il recupero contro l’Unione Padova.
“Adesso non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare la partita di sabato. La classifica dell’Unione Padova non deve farci cadere nel tranello che può essere una gara facile. Sarà una sfida delicata contro una squadra che ha vinto l’ultima partita e vorrà continuare la sua salita per evitare l’ultimo posto. Soffriamo certe tipologie di avversario e non dobbiamo incorrere in errori commessi già in precedenza. Vorrebbe dire vanificare tutto il lavoro svolto fatto nelle ultime due partite.”

Torniamo per un attimo al nuovo infortunio di Potì. Come reagirà il gruppo a questo nuovo stop di un giocatore così importante?
“Aspettiamo innanzitutto le certificazioni mediche e speriamo che l’infortunio subito da Alessandro sia stavolta di poco conto. Abbiamo dimostrato già di avere un roster lungo e che sa unirsi ancor di più nei momenti di difficoltà, altro sintomo di gruppo super. Oltretutto siamo veramente vicini al rientro nel gruppo di Rossi.”  

Dopo il lunedi di meritato riposo (lavoro in palestra solo per Anibaldi, Gospodinov, Mancini ed Aguzzoli) la Luciana Mosconi si ritroverà martedi per una doppia seduta. Gli allenamenti proseguiranno fino a venerdi 2 aprile, giorno di vigilia del recupero della 2a giornata contro l’Unione Padova (Palarossini ore 18.00 sabato 3).

 

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