E’ una Luciana Mosconi sempre più grande. Vinto anche a Padova

La Luciana Mosconi Ancona concede il bis. Otto giorni dopo il colpo esterno di San Vendemiano la squadra di Rajola conquista altri due punti di platino in trasferta passando sul campo della Virtus Padova che viene agganciata in classifica a quota 20 punti. Vittoria di carattere della squadra dorica, per certi versi molto simile a quella del PalaSaccon. In comune con la gara contro la Rucker soprattutto un finale tutto di marca anconetana e una squadra che ha preso quintali di fiducia proprio mentre l’avversario stava esaurendo le energie perdendo la lucidità e smarrendo le proprie certezze. Di diverso dalla settimana prima una Luciana Mosconi meno brillante nel primo tempo che ha lasciato troppo spazio agli avversari concedendo una difesa troppo leggera e un attacco non sempre efficace. Nella ripresa la Virtus ha toccato il suo massimo vantaggio dell’intero pomeriggio (+14 dopo il primo possesso del terzo quarto) con Ancona che perde per infortunio Alessandro Potì la cui caviglia sinistra fa crack  nel giorno del suo rientro in squadra dopo un mese. Ma Padova da li in avanti si mette a fare lo spettatore di una Luciana Mosconi che lievita fino a diventare la padrona del campo. Ultimo quarto semplicemente da favola per Centanni e compagni che lasciano di stucco l’avversario con un parziale di 24-12 fatto dalle triple di Leggio (2) e Centanni che ufficializzano il sorpasso dorico a 4′ dalla fine (proprio come a San Vendemiano). Una volta messo il naso avanti la Luciana Mosconi non ha paura con il tipico piglio della grande squadra. Padova non ha neanche il bonus e diventa un problema persino fermare il cronometro. Alla fine i liberi di Centanni e Oboe (ormai abituati a scrivere i titoli di coda dalla lunetta in finale come questi) regalano altri due punti a una Luciana Mosconi che torna dalla giustamente temuta doppia trasferta in Veneto con il massimo che poteva ottenere e strizza l’occhio sempre più convinta a un posto al sole nei playoff.

La Luciana Mosconi ritrova Poti e Rossi anche se per il bolognese c’è solo l’odore del campo rimanendo in panchina a onor di firma. La Virtus Padova torna in campo dopo la disfatta di quattro giorni prima a Fabriano. Recupera Morgillo uscito malconcio dal PalaGuerrieri e deve ancora rinunciare al proprio play titolare, De Nicolao, anch’egli a referto ma senza possibilità di entrare per via del guaio muscolare che lo ha bloccato.
Padova parte bene affidandosi all’energia di Morgillo unita alla fisicità di Bocconcelli e Ferrari. Per Ancona c’è un subito ispirato Leggio che firma i primi 5 punti ospiti. Caverni mette pressione a Pellicano e dalla lunetta porta Ancona sul -1 (9-8). Padova colpisce bene da tre punti. Morgillo e Barbon segnano da oltre l’arco ma la Luciana Mosconi trova le giuste risposte con Leggio e Centanni (17-14). Rajola inizia le rotazioni buttando dentro Oboe, Rubini fa altrettanto allungando gli esterni con Brigato. Si rivede in campo anche Potì intanto Barbon segna di nuovo da tre (22-16), Caverni ruba di nuovo per il successivo contropiede vincente con il primo quarto che si chiude sul 25-18 dopo la tripla sulla sirena di Bianconi.

A inizio di secondo quarto Padova allunga sul 29-20 con i suoi lunghi Bianconi e Morgillo. La Luciana Mosconi sbaglia un paio di occasioni con Paesano che ha le sue gatte da pelare contro i pari ruolo in maglia bianca. Ci prova Centanni (tripla del -8, 32-24) e conseguente time out di Rubini a -3’25” dall’intervallo. Ancona non trova continuità da fuori, arrivano un paio di errori di Leggio con Pellicano che porta per la prima volta la Virtus in vantaggio in doppia cifra (34-24). Prima di tornare negli spogliatoi arrivano le triple di Pellicano e Morgillo che aggiornano a 7/15 le percentuali dai 6,75 per i padroni di casa. La Luciana Mosconi arriva a metà partita sul -12 (40-28) e la netta convinzione che per vincere ci vuole molto di più.

Nell’intervallo Rajola sottolinea i punti che servono per ribaltare la partita. L’inizio di ripresa non è però certo favorevole ai colori bianconeroverdi dorici. La Virtus tocca il +14 (massimo vantaggio dell’intero pomeriggio di Rubano) con la Luciana Mosconi che perde dopo 53″ per infortunio Potì la cui caviglia sinistra torna a scricchiolare con l’esterno pugliese che esce in braccio ai compagni tra le lacrime e il dolore. La Virtus si mantiene in vantaggio senza troppi problemi anche se Ancona inizia ad avere di più da Paesano. La tripla di Barbon a fil di sirena dei 24″ punisce una buona difesa dorica (51-39). Alibegovic segna una tripla importante ma subito dopo è Brigato a replicare (54-42) a -4’11” dalla terza pausa. Padova gestisce il gap sulla doppia cifra fino al 59-51 con il bel canestro di Anibaldi. A 5′ dalla fine del periodo Alibegovic segna ancora da 3 per il -5. Padova muove il punteggio dalla lunetta con Brigato e Ferrari e poi ritrova il feeling con il tiro da tre con capitan Schiavon per il nuovo +10 (64-54). Centanni e Oboe segnano dalla lunetta, Morgillo fa 1/2 per il 65-58 del 30′.

In casa Luciana Mosconi si avverte la strana sensazione che la partita sia compromessa ma poi ci si accorge che il divario non è assolutamente incolmabile. Padova inizia ad andare in riserva su entrambi i lati del campo. Centanni segna il -6 (66-60) mentre Pellicano commette il 4°fallo. Paesano schiaccia due punti importanti di una partita non certo facile per lui (66-62) ma poi anche il romano deve essere gestito per via del 4°fallo commesso con Rajola che mette Anibaldi premiando il buon apporto del 2003 di Monteurano. A -6’29” dalla fine Padova spera di trovare il jolly nella tripla vincente di Bianconi (69-62). Caverni segna in entrata e la partita si ferma per un pò. Centanni sbaglia due triple di seguito dopo altrettanti rimbalzi offensivi di Leggio. Da un recupero difensivo del pugliese nasce una transizione vincente per Ancona che riduce sul 69-66 sempre con il brindisino nr.33. Rubini ricorre al time out a 5′ dalla fine. Bocconcelli sbaglia, non Alibegovic il cui jumper dalla media è bellissimo da vedere (69-68). Padova non segna davvero più Centanni da tre fallisce la prima occasione per il sorpasso. Morgillo da sotto muove il punteggio per i locali (71-68). Ma il canestro dell’ex Fabriano è il preludio alla spallata vincente della Luciana Mosconi. Tripla di Leggio per il pari a quota 71, la Virtus non segna, e allora c’è la bomba di Simone Centanni che scrive 71-74 a un minuto e mezzo dallo stop. Ferrari trova da sotto due punti della speranza che però viene azzerata dalla nuova tripla di Gianmarco Leggio. 73-77 ed è un colpo tremendo per i patavini. La Virtus segna con Ferrari, Leggio commette infrazione di passi con 44″ da giocare. Padova perde l’opportunità con Bocconcelli e allora arriva il canestro di Leggio per il 75-79 che lancia i titoli di coda. Morgillo sbaglia, Pellicano esce per falli e a 14″ dalla fine è davvero tutto finito. Centanni fa 2/2, Padova arriva a quota 77 a 2″ dalla fine. E basta un solo libero di Oboe per mandare la Luciana Mosconi Ancona alle stelle (77-82).
Antenore Energia Padova – Luciana Mosconi Ancona 77-82 (25-18, 15-10, 25-30, 12-24)
Antenore Energia PadovaIvan Morgillo 19 (3/5, 3/6), Michele Ferrari 14 (6/9, 0/0), Cesare Barbon 9 (0/1, 3/7), Corrado Bianconi 9 (1/4, 2/4), Pietro Bocconcelli 8 (4/7, 0/3), Kevin Brigato 8 (2/4, 1/1), Nicolo’ Pellicano 7 (2/4, 1/2), Federico Schiavon 3 (0/1, 1/3), Riccardo Visone 0 (0/0, 0/0), Giulio Rigato 0 (0/0, 0/0), Leonardo Marangon 0 (0/0, 0/0), Francesco De nicolao 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 12 – Rimbalzi: 27 6 + 21 (Michele Ferrari 9) – Assist: 24 (Michele FerrariPietro Bocconcelli 6)
Luciana Mosconi Ancona: Gianmarco Leggio 22 (5/7, 4/7), Simone Centanni 20 (2/5, 3/8), Denis Alibegovic 11 (1/2, 3/4), Alessandro Paesano 10 (5/11, 0/1), Francesco Oboe 9 (3/3, 0/1), Michele Caverni 6 (2/2, 0/2), Stefano Colombo 2 (1/2, 0/0), Edoardo Anibaldi 2 (1/2, 0/0), Alessandro Potì 0 (0/2, 0/0), Tommaso Rossi 0 (0/0, 0/0), Thomas Aguzzoli 0 (0/0, 0/0), Veselin veselinov Gospodinov 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 16 – Rimbalzi: 25 5 + 20 (Gianmarco Leggio 6) – Assist: 20 (Simone Centanni 8)

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