E domenica Luciana Mosconi-Chieti. La prima da ex per Piero Coen

Peccato che non si giochi al Palarossini. Sarebbe stata la location perfetta per fare da sfondo a una classica storia del grande ex che torna laddove è nato e cestisticamente cresciuto. Domenica la seconda giornata di ritorno mette difronte alla Luciana Mosconi il Teate Chieti di coach Piero Coen, tecnico “anconetanissimo” che sfida le sue origini e il suo passato, la squadra della sua città per la prima volta da quando, nell’ormai lontano 2008, le due strade si sono divise. Da allora cammini paralleli, spesso distanti, e mai un incrocio ufficiale sul parquet in maniera da poter rispolverare l’inflazionata definizione di “ex di turno”.

LA STORIA di Piero Coen e quella del basket di Ancona, ovviamente lato Stamura, sono inevitabilmente intrecciate e ben legate tra loro. Giocatore di talento e dal grande temperamento, tanto da meritarsi all’epoca il nickname di “Martello di Borgo Rodi”, Coen ha vestito per lungo tempo la canotta stamurina, quel biancoverde  che ha avuto nel sangue anche nelle fortunate esperienze di Vicenza, Avellino e Aurora Jesi. Nel 1997 il primo anno da allenatore e il ritorno alla Stamura che conduce in Serie B2 nella stagione 98-99. Regular season dominata e playoff vinti superando 2-0 nella serie finale San Marino con duemila spettatori nella decisiva seconda partita al Palarossini. Un buon anno da matricola in B2 (raggiunti i playoff e perso contro Forlì al 1°turno) e poi quello 2000-2001 con con la storica serie di finale per la B1 contro la Robur Osimo di Alessio Baldinelli. Gara-1 è al cardiopalma e se la aggiudicano i “senza testa” per soli 2 punti, in gara-2 la Stamura domina e stravince (97-45), ma in gara-3 Osimo non lascia scampo, vince di 30 punti e vola in B1. Un traguardo che i biancoverdi di Coen raggiungeranno soltanto un anno più tardi. Stagione 01-02, la Stamura è costruita per vincere e arriva nuovamente alla finale playoff. Avversario stavolta il Castel S.Pietro in una serie davvero avvincente.  Gara-1 è vinta dalla Stamura dopo una battaglia con due overtime. Gara-2 finisce con gli emiliani vittoriosi di 4 punti. Si arriva quindi a gara-3, il Palarossini è stracolmo forse come non mai per una “gara-vera” con oltre 3000 spettatori. La partita è tirata ma nel momento finale il cuore stamurino esce fuori e dopo 14 anni la Stamura torna in B1 con Piero Coen suo condottiero. Il tecnico rimane in biancoverde altre due stagioni. Nel 2002/2003 la Stamura conquista la meritata salvezza in B1 ai playout contro Lumezzane, nella stagione successiva si qualifica per i playoff per la Serie A2 (massimo traguardo raggiunto nell’epoca recente della storia stamurina poi eguagliato un anno dopo) venendo eliminata da Castelletto Ticino in una accesa serie sia dentro che fuori il campo. Coen lascia Ancona nell’estate 2004 e va ad Atri. Biennio vincente in Abruzzo con la promozione in B1 al primo colpo e la successiva salvezza nel 05/06 nella serie playout contro Cecina. Nel frattempo la Stamura saprà di nuovo ripetersi andando ai playoff nel 04/05 (in panchina Paolo Moretti) mentre nel 05/06, con alla guida Marco Schiavi, c’è la retrocessione sul campo dopo i playout sconfessata poi in estate dal ripescaggio. Al termine del girone di andata  del campionato 06/07 la Stamura annaspa nel fondo della classifica, il necessario cambio di guida tecnica richiama dopo due anni Piero Coen che però, seppur con un buon girone di ritorno, non saprà evitare la retrocessione in B2. Coen rimane nel campionato 07/08 con una stagione incredibile. Squadra costruita per ben figurare e che invece saprà giocarsi la promozione in B1 fino a gara-5 di finale playoff contro la quotata Jesolosandonà dopo aver fatto fuori al primo turno la nr.1 del ranking Trento. E’ il 4 giugno 2008, sarà l’ultima panchina di Coen ad Ancona. Nell’estate c’è l’addio. Coen e la Stamura divorziano e non si incontreranno praticamente mai più. Il tecnico va a San Severo dove ottiene la promozione in A Dilettanti nel 08/09 e l’anno dopo arriva con i pugliesi in semifinale playoff perdendo contro la Fortitudo Bologna. Nel 2010/11 piomba in A2 nella prestigiosa Reggiana dove però non è sufficiente un bilancio di 3 vittorie  per evitare l’esonero dopo 6 giornate. Arriva quindi a Recanati in DNA (11/12) e porta i leopardiani fino alla semifinale playoff contro Trieste. Rimane a Recanati anche nel 12/13 accettando poi nell’anno successivo la panchina dell’Aurora Jesi in A2. Stagione positiva dal punto di vista dei risultati (salvezza centrata con un bilancio di 12-18) ma che non gli vale la conferma. Di nuovo valigie in mano direzione Puglia, verso l’amata San Severo. Nel 14/15 la promozione in B, e poi una semifinale playoff contro Pescara nel 15/16 in una stagione dove tornerà da avversario al Palarossini affrontando Falconara allora in B e che giocava le gare interne proprio sul parquet dorico. Nel 16/17 altra stagione al vertice in Puglia terminata ai quarti di finale playoff contro Cassino. Nell’ultima annata ecco Coen di ritorno a Recanati in B con l’eliminazione al primo turno dei playoff contro la Luiss Roma. In estate il tecnico dorico rimane alla finestra fino allo scorso mese di novembre quando arriva la chiamata dell’ambiziosa Teate Chieti che ha iniziato il suo cammino balbettando. Dopo un bilancio di 4 vittorie e 5 sconfitte (tra cui quella dell’andata contro la Luciana Mosconi) via Sorgentone e panchina a Piero Coen che ha vinto 5 delle sue 6 partite alla conduzione dell’Europa Ovini.

Domenica il Palarossini sarebbe stato palcoscenico ideale per un ritorno di un grande ex contro la sua Ancona. Le emergenze di un ordigno bellico da disinnescare (con il palas dorico adibito a quartier generale) e anche la poca sensibilità della dirigenza teatina, che non ha voluto sentir parlare di spostamento di data davanti a un evento che mette in ginocchio il capoluogo, traslocano la sfida a P.S.Elpidio. Poco importa, sarà una gara dal sapore comunque particolare.

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